Trieste si prepara ad accogliere un progetto destinato a rappresentare un importante passo avanti nell’assistenza pediatrica e nelle cure palliative. Entro il 2027 nascerà infatti presso l’IRCCS Burlo Garofolo il primo hospice pediatrico dotato di ambienti immersivi e interattivi progettati per offrire sollievo, serenità e momenti di condivisione ai bambini affetti da patologie inguaribili e alle loro famiglie.
L’iniziativa vede tra i principali promotori Don Marco Eugenio Brusutti, sacerdote e bioeticista impegnato da anni nell’accompagnamento dei piccoli pazienti e dei loro familiari nei percorsi più delicati della malattia. Attraverso il progetto “OASI” (Ospitalità, Assistenza, Sollievo, Immersione), la tecnologia viene messa al servizio della cura per trasformare le stanze di degenza in veri e propri ambienti esperienziali.
Le camere potranno diventare un cielo stellato, un mare tropicale, una foresta luminosa o altri scenari scelti e personalizzati dai bambini. Grazie a sistemi immersivi avanzati, i piccoli pazienti potranno interagire con questi mondi anche dal proprio letto, vivendo momenti di gioco, scoperta e immaginazione capaci di ridurre stress, ansia e dolore.
Il nuovo hospice sorgerà all’interno del Burlo Garofolo e comprenderà quattro camere dedicate, spazi per i familiari e un’équipe altamente specializzata nelle cure palliative pediatriche. L’obiettivo è offrire un luogo accogliente e umano, in grado di sostenere non solo i bambini ma anche le loro famiglie durante il percorso di cura.
Come sottolinea Don Marco Eugenio Brusutti, il progetto vuole introdurre un modello di assistenza innovativo, capace di mettere al centro la persona e la qualità della vita attraverso un approccio che unisce competenze mediche, vicinanza umana e nuove tecnologie.
Per approfondire tutti i dettagli dell’iniziativa è possibile scaricare il documento completo allegato in formato PDF.